Simbolo del legame tra il mondo umano e spirituale, il gatto è circondato da un'aura di mistero. Il suo carattere spesso distaccato e individualista, la sua agilità, il suo rapido apparire e
sparire come per magia, la sua capacità di vedere al buio, hanno sicuramente contribuito a caratterizzalo con toni spesso soprannaturali fin dal medioevo.
Adorato dagli egizi come incarnazione della dea
Bastet (che aveva sembianze da gatto) venne poi associato a Satana nel medioevo occidentale, diventando secondo la tradizione popolare compagno prediletto delle steghe.
Per i monaci zen è in grado di "mostrare la via", per la sua capacità di conoscere i segreti del benessere e dell'armonia in modo istintivo.